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D.M. LL.PP.. 05/03/1999Art. 3 - Criteri generali per la determinazione dei canoni e per i contratti tipo per gli studenti universitari fuori sede 1. Nei comuni sede di università o di corsi universitari distaccati, nonchè nei comuni limitrofi, gli accordi territoriali devono prevedere particolari contratti tipo per soddisfare le esigenze degli studenti universitari fuori sede.Tale tipologia contrattuale è utilizzata esclusivamente qualora l'inquilino sia iscritto ad un corso di laurea in un comune diverso da quello di residenza (da specificare nel contratto). 2. I contratti di cui al comma 1 hanno durata da sei mesi a tre anni e possono essere sottoscritti o dal singolo studente o da gruppi di studenti universitari fuori sede o dalle aziende per il diritto allo studio. I canoni di locazione sono definiti in accordi locali sulla base delle fasce di oscillazione per aree omogenee stabilite negli accordi territoriali di cui all'art.1. 3. Gli accordi locali di cui al comma 3 dell'art. 2 della legge 9 dicembre 1998 n. 431, individuano le relative misure di aumento o di diminuzione degli intervalli di oscillazione in relazione alla durata contrattuale. Per ogni singolo contratto si può, inoltre, tenere conto: della presenza del mobilio; di particolari clausole; delle eventuali modalità di rilascio. 4. Negli stessi accordi territoriali, che individuano i valori minimi e massimi esprimendoli in lire/mq utile o, eventualmente, secondo gli usi locali, possono essere previste particolari clausole in materia di manutenzioni ordinarie e straordinarie, ripartizione degli oneri accessori ed altro. 5. La trattativa territoriale definisce il contratto tipo, di cui il modello è allegato al presente decreto (allegato C), sulla base dei seguenti elementi e condizioni a) durata minima di sei mesi e massima di trentasei mesi b) rinnovo automatico salvo disdetta del conduttore c) facoltà di recesso da parte del conduttore per gravi motivi d) facoltà di recesso parziale per il conduttore in caso di pluralità di conduttori e) esclusione della sublocazione f) modalità di consegna con verbale o comunque con descrizione analitica dello stato di conservazione dell'immobile g) produttività di interessi legali annuali sul deposito cauzionale che non superi le tre mensilità h) esplicito richiamo ad accordi sugli oneri accessori ai fini della ripartizione tra le parti ed in ogni caso richiamo alle disposizioni degli articoli 9 e 10 della legge 27 luglio 1978, n.392 i) previsione di una commissione conciliativa stragiudiziale facoltativa. 6. Il contratto di cui al presente articolo nella parte descrittiva deve contenere tutti gli elementi ed i riferimenti documentali ed informativi sulla classificazione catastale, le tabelle millesimali, lo stato degli impianti e delle attrezzature tecnologiche anche in relazione alle normative sulla sicurezza nazionale e comunitaria, nonchè una clausola che faccia riferimento alla reciproca autorizzazione ai sensi della legge 31 dicembre 1996 n. 675. 7. I contratti di locazione realizzati in base ai criteri definiti ai sensi del pre- sente articolo possono essere stipulati esclusivamente utilizzando i contratti tipo stabiliti negli accordi locali, che saranno depositati presso il comune unitamente agli accordi territoriali. Art. 4 - Agevolazioni fiscali 1. Ai contratti di locazione di immobili ad uso abitativo situati nei comuni di cui all'art. 1 del decreto-legge 30 dicembre 1988, n.551, convertito dalla legge 21 febbraio 1989 n. 61, stipulati o rinnovati ai sensi delle disposizioni dell'art. 2, comma 3, della legge 9 dicembre 1998 n. 431, a seguito di accordo definito in sede locale e nel rispetto delle condizioni fissate dal presente decreto, nonchè ai contratti di cui agli articoli 1, comma 3, e 5, comma 2, della medesima legge n. 431 del 1998, si applica la disciplina fiscale di cui ai seguenti commi. 2. Il reddito imponibile dei fabbricati locati, determinato ai sensi dell'art. 34 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986 n. 917, è ridotto del 30 per cento, a condizione che nella dichiarazione dei redditi relativa all'anno in cui s'intende usufruire della agevolazione, siano indicati gli estremi di registrazione del contratto di locazione, nonchè l'anno di presentazione della denuncia dell'immobile ai fini dell'imposta comunale sugli immobili e il comune di ubicazione dello stesso. 3. In sede di prima applicazione del presente decreto e fino all'eventuale aggiornamento periodico eseguito ai sensi dell'art. 8, comma 4, della citata legge n. 431 del 1998, la base imponibile per la determinazione dell'imposta di registro è assunta nella misura del 70 per cento del corrispettivo annuo pattuito. Art. 5. 1. Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 5 marzo 1999 Il Ministro dei lavori pubblici Micheli Il Ministro delle finanze Visco Allegato A CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO (ai sensi dell'art. 2, comma 3, della legge 9 dicembre 1998 n. 431) Il/la sig./soc. (1) ............................................................................................... di seguito denominato/a locatore .................................................................... (assistito/a da (3) ............................................................................................ in persona di .................................................................................................. Concede in locazione al/alla sig. (1) ............................................................... di seguito denominato/a conduttore ................................................................ identificato/a mediante (2) .................................................... ( assistito/a da (3)..............................................in persona di ................................................ che accetta, per sè e suoi aventi causa, l'unità immobiliare posta in via .................. n. civico ...... piano ..........scala ....int........ composto di n. ...... vani, oltre cucina e servizi, e dotata altresì dei seguenti elementi accessori (cantina, autorimessa singola, posto macchina in comune o meno, ecc.: indicare quali) ...................................... non ammobiliato/ammobiliato come da elenco a parte, sottoscritto dai contraenti. Tabelle millesimali. Proprietà ....................................................................................................... riscaldamento .............. acqua ...................................................................... altre .............................................................. Comunicazione ex art. 8, terzo comma, del decreto-legge 11 luglio 1992 n. 333 (convertito dalla legge 8 agosto 1992 n. 359) Codice fiscale del locatore ........................... estremi catastali identificativi dell'unità immobiliare ..................................................................................... ........................................................................................................................ ........................................................................................................................ Documentazione amministrativa e tecnica sicurezza impianti ........................................................................................................................ ........................................................................................................................ Certificato di collaudo e certificazione energetica ......................................................................................................................... ......................................................................................................................... La locazione sarà regolata dalle seguenti pattuizioni: 1) il contratto è stipulato per la durata di anni (4) dal ………… al ................... e alla prima scadenza, ove le parti non concordino sul rinnovo del mede simo, e senza che sia necessaria disdetta per finita locazione, il contratto è prorogato di diritto di due anni fatta salva la facoltà di disdetta da parte del locatore che intenda adibire l'immobile agli usi o effettuare sullo stesso le opere di cui all'art. 3 della legge n. 431/1998, ovvero vendere l'immobile alle condizioni e con le modalità di cui all'art. 3. Alla scadenza del periodo di proroga biennale ciascuna delle parti ha diritto di attivare la procedura per il rinnovo a nuove condizioni o per la rinuncia al rinnovo del contratto comunicando la propria intenzione con lettera raccomandata da inviare all'altra parte almeno sei mesi prima della scadenza.In mancanza della comunicazione il contratto è rinnovato tacitamente alle medesime condizioni.Nel caso in cui il locatore abbia riacquistato la disponibilità dell'alloggio alla prima scadenza e non lo adibisca, nel termine di dodici mesi dalla data in cui ha riacquistato la detta disponibilità, agli usi per i quali ha esercitato la facoltà di disdetta, il conduttore avrà diritto al ripristino del rapporto di locazione alle medesime condizioni di cui al contratto disdettato o, in alternativa, ad un risarcimento in misura pari a trentasei mensilità dell'ultimo canone di locazione percepito; 2) il conduttore ha facoltà di recedere per gravi motivi dal contratto previo avviso da recapitarsi a mezzo lettera raccomandata almeno sei mesi prima; 3) l'immobile dovrà essere destinato esclusivamente ad uso di civile abitazione del conduttore e delle persone attualmente con lui conviventi: ..................................................................................................................... .................................................................................................................... Per la successione del contratto si applica l'art. 6 della legge 27 luglio 1978 n. 392, nel testo vigente a seguito della sentenza della Corte costituzionale 7 aprile 1988 n. 404; 4) il canone annuo di locazione, secondo quanto stabilito dall'accordo definito tra e depositato in data ......................presso il comune di è convenuto in lire ................../euro ..................., che il conduttore si obbliga a corrispondere nel domicilio del locatore ovvero a mezzo bonifico bancario ovvero........................................... in n. ............rate eguali anticipate di lire............................... ciascuna, scadenti il ...................... Tale canone è stato determinato dalle parti sulla base dell'applicazione dei seguenti criteri e parametri: secondo quanto stabilito dall'art. ........dell'accordo ovvero dall'articolo ......... del decreto del Ministro dei lavori pubblici di concerto con il Ministro delle finanze di cui all'art. 4, comma 3, legge n. 431/1998. Nel caso in cui l'accordo territoriale di cui al presente punto lo preveda, il canone sarà aggiornato annualmente nella misura contrattata che co munque non potrà superare il 75% della variazione Istat; 5) il pagamento del canone o di quant'altro dovuto anche per oneri accessori non potrà essere sospeso o ritardato da pretese o eccezioni del conduttore, qualunque ne sia il titolo. Il mancato puntuale pagamento, per qualunque causa, anche di una sola rata del canone (nonchè di quant'altro dovuto ove di importo pari ad una mensilità del canone), costituisce in mora il conduttore, fatto salvo quanto previsto dagli articoli 5 e 55 della legge 27 luglio 1978, n 392; 6) il conduttore dovrà consentire l'accesso all'unità immobiliare al locatore, al suo amministratore nonchè ai loro incaricati ove gli stessi ne abbiano - motivandola - ragione; 7) il conduttore dichiara di aver visitato la casa locatagli e di averla trovata adatta all'uso convenuto e - così - di prenderla in consegna ad ogni effetto con il ritiro delle chiavi, costituendosi da quel momento della medesima custode. Il conduttore si impegna a riconsegnare l'unità immobiliare locata nello stato medesimo in cui l'ha ricevuta salvo il deperimento d'uso, pena il risarcimento del danno. Si impegna, altresì, a rispettare le norme del regolamento dello stabile ove esistente, accusando in tal caso ricevuta della consegna dello stesso con la firma del presente contratto, così come si impegna ad osservare le deliberazioni dell'assemblea dei condomini. E' in ogni caso vietato al conduttore di compiere atti, e tenere comportamenti, che possano recare molestia agli altri abitanti dello stabile. Le parti danno atto, in relazione allo stato dell'immobile, ai sensi dell'art. 1590 del codice civile di quanto segue ..................................................................................................................... ..................................................................................................................... .................................................................................................................... ovvero come da allegato verbale di consegna; |
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